mercoledì 25 febbraio 2009

Prossimo appuntamento

3° FORUM CIRCOLI DEL PARTITO DEMOCRATICO LOMBARDO

che si terrà il prossimo SABATO 7 MARZO alle ORE 10 PRESSO L’HOTEL MICHELANGELO di Via Scarlatti 33 in Milano (adiacente Stazione Centrale)

Ore 10.00: introduzione di Maurizio MARTINA - Segretario Pd Lombardia

Ore 10.30: apertura dibattito

Ore 12.30: intervento di Piero FASSINO

Ore 13.00: presentazione nuovo sito web www.pdlombardia.it

Conferma la tua partecipazione alla mail: organizzativo@pdlombardia.it

Inviaci le tue idee sulle buone pratiche dei Circoli scrivendo all’indirizzo: comunicazione@pdlombardia.it

Durante il Forum verrà distribuito materiale di lavoro per tutti i circoli



Un saluto cordiale,

Giovanni B. Magnoli Bocchi
Responsabile Organizzazione e Comunicazione - PD Lombardia

martedì 17 febbraio 2009

APPELLO

CONTRO IL CINISMO DI BERLUSCONI E DELLA DESTRA

Contro le parole e le azioni di un Presidente del Consiglio

che mostra un incredibile disprezzo per il dolore di una famiglia

e che piega l'universalità della legge al suo istinto populista

e al suo lucido disegno autoritario

PER LA LAICITÀ DELLO STATO,

PER LA LIBERTÀ DI SCEGLIERE I PROPRI VALORI

Contro l'invadenza di una politica che vuole fondare il suo potere sul corpo dei cittadini

PER UNA LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO

che permetta agli individui – e non allo Stato – di decidere

della propria vita e della propria morte

PER LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE

E DELLA REPUBBLICA

Contro le inqualificabili ingiurie di Berlusconi alla Costituzione repubblicana

e contro ogni progetto di revisione della Carta in senso autoritario

CHIEDIAMO

_ che i Deputati e Senatori del Partito Democratico si impegnino a votare

compattamente contro qualsiasi legge che violenti il corpo e i valori

delle persone in nome di un'ideologia antidemocratica

_ che il Partito Democratico dica una parola chiara in difesa della laicità

dello Stato e della libertà di scelta

Noi non abbiamo certezze assolute sulla vita e sulla morte:

vogliamo solo che nessuno possa imporre agli altri le proprie

RINGRAZIAMO E SOSTENIAMO

il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

per il suo corretto e tenace ruolo di garante della Costituzione

e dell'equilibrio dei poteri dello Stato.

Firma il nostro appello! _

Scrivi a libertadiscelta@gmail.com

Primi firmatari:

Luca Pozzati, PD Novate Milanese

Vittoria Valenti, Portavoce PD Ossona - Direzione metropolitana PD Milano – Giovani Democratici

Alessandro Russo, Portavoce PD Solaro – Consigliere Comunale – Direzione metropolitana PD Milano

Federico D'Adda, Circolo PD "Fratelli Cervi" Milano – Giovani Democratici

Luigi Corbari, Segretario metropolitano Giovani Democratici – Direzione metropolitana PD Milano

Mattia Abdu, Consigliere di Zona 1 Milano – Direzione metropolitana PD Milano

Simona Agliuzzo, PD Solaro – Giovani Democratici

Maria Virginia Bagnoli, Circolo Interuniversitario PD Milano – Giovani Democratici

Alberto Bassi, Circolo 02PD Milano – Giovani Democratici

Sara Borgio, Circolo Giovani Democratici dell'Altomilanese

Tommaso Canetta, Coordinatore Circolo PD Porta Romana Milano – Giovani Democratici

Andrea Catania, PD Cinisello Balsamo – Direzione metropolitana PD Milano - Giovani Democratici

Selena Cavallo, PD Garbagnate – Giovani Democratici

Ludovica Cherchi, Circolo Interuniversitario PD Milano – Giovani Democratici

Fabrizio Colombo, PD Bernate Ticino – Giovani Democratici

Ilaria Cova, PD Busto Garolfo - Consigliere Comunale

Marco Lorenzo Crociani, PD Melzo – Direzione metropolitana PD Milano - Giovani Democratici

Jacopo De Tullio, Circolo PD Clapiz-Chiesa Rossa

Marta Del Grandi, PD Abbiategrasso – Giovani Democratici

Francesco Fasano, Consigliere di Zona 6 Milano – Circolo PD Giambellino-Inganni

Federico Fornaroli, PD Arluno – Giovani Democratici

Francesco Ferraro, PD Zona 1 Milano – Giovani Democratici

Eleonora Galimberti, PD Novate Milanese – Giovani Democratici

Camilla Garavaglia, PD Ossona – Giovani Democratici

Fabio Gaspani, PD Marcallo – Giovani Democratici

Alessandra Gatti, Circolo Interuniversitario Milano – Giovani Democratici

Lele Granziero, Segreteria PD zona Abbiatense-Magentino – Consigliere Comunale Abbiategrasso

Fabio Longo, PD Magenta – Giovani Democratici

Marta Maccazzola, PD Bernate Ticino – Giovani Democratici

Alan Mantoan, PD Magnano – Giovani Democratici

Pierfrancesco Maran, Consigliere Comunale Milano – Circolo 02PD Milano

Luca Nuvoli, PD Arese – Giovani Democratici

Elisabetta Pandolfo, PD Solaro – Giovani Democratici

Giorgio Pittella, Circolo PD "Bovisadergano" Milano– Giovani Democratici

Lia Quartapelle, Portavoce Circolo 02PD Milano – Direzione metropolitana PD Milano

Paolo Razzano, Portavoce PD Magenta, Consigliere Comunale – Giovani Democratici

Andrea Riccardi, Circolo PD "Porta Romana" – Giovani Democratici

Mara Rubichi, PD Cesano Boscone – Direzione metropolitana PD Milano - Giovani Democratici

Bianca Russo, Circolo Interuniversitario PD Milano - Giovani Democratici

Vincenzo Salvaggio, PD Magenta – Consigliere Comunale – Giovani Democratici

Alberto Samori, PD Porta Genova Milano– Giovani Democratici

Luca Signori, PD Cesate – Giovani Democratici

Vincenzo Spallina, Circolo Interuniversitario PD Milano – Giovani Democratici

Emma Squillaci, Assessore PD Cassina De' Pecchi

Giovanni Susta, Circolo Interuniversitario PD Milano - Giovani Democratici

Pier Paolo Trussi, PD Zona 8 Milano – Giovani Democratici

Chiara Vitale, Circolo PD "Lia Bianchi" Milano

Guido Zichichi, Portavoce Circolo Interuniversitario PD Milano – Direzione metropolitana PD Milano -

Giovani Democratici

Luca Ziviani, PD Abbiategrasso – Giovani Democratici

sabato 14 febbraio 2009

L’ETICA DI FRONTE ALLA VITA VEGETALE

Repubblica — 13 febbraio 2009

Se le circostanze non fossero tragiche, si potrebbe dire alla Chiesa gerarchica dei nostri

giorni, con una leggera ironia e una pacca sulla spalla: "Dio esiste ma non sei tu, rilassati".

Il problema infatti è anzitutto nervoso.

Riguarda il controllo dei sentimenti e delle passioni.

Un controllo che la direzione spirituale sapeva insegnare agli uomini di Chiesa di un tempo,e che invece oggi sembra smarrito.

Assistiamo allo spettacolo di una Chiesa isterica: che non è amareggiata ma arrabbiata, che non parla ma grida, anzi talora insulta, che non suggerisce ma ordina, che non critica ma impone alzando la voce, o facendo pressioni su chi tiene il bastone del comando.

Non discuto la buona intenzione di combattere per la giusta causa, mi permetto però di dubitare sullo stile e più ancora sull' efficacia evangelizzatrice di tale battaglia.

L' unico "cardinale" che ha pronunciato parole sagge e coraggiose è stato Giulio Andreotti, quando ha giudicato il decreto governativo un' indebita invasione nella sfera privata delle persone.

Andreotti è uno dei rari cattolici che ancora ricorda e pratica la capitale distinzione tra etica e diritto, che è, a mio avviso, il punto decisivo di tutta la questione.

Personalmente ero contrario all' interruzione dell' idratazione di Eluana.

Se mi trovassi io a vivere una condizione del genere (o peggio ancora uno dei miei figli) vorrei che mi si lasciasse al mio posto di combattimento nel grande ventre della vita anche con la sola vita vegetale: nessun accanimento terapeutico, ma vivere fino in fondo la vita lasciandomi portare dall' immenso respiro dell' essere, secondo la tradizionale visione della morale della vita fisica non solo del cattolicesimo ma anche delle altre grandi tradizioni spirituali.

Chissà poi che cosa significa "vita vegetale": da precisi esperimenti è

risaputo che anche le piante provano emozioni, e reagiscono con fastidio a un certo tipo di

musica e con favore a un altro (dicono che la preferita sia la musica sacra indù della

tradizione vedica).

La vita vegetale è una cosa seria, ognuno di noi la sta vivendo in questo

momento, basta considerare la circolazione del sangue, il metabolismo, il sistema linfatico.

Il fatto, però, è che non si trattava di me, ma di Eluana, e che ciò che è un valore per me,

non lo era per lei.

Una diversa concezione della vita produce una diversa etica, e da una

diversa etica discende una diversa modalità di percepire e di vivere le situazioni concrete,

così che ciò che per uno può essere edificazione, per un altro si può trasformare in tortura.

Si pensi alla castità, alla clausura, al martirio e ad altri valori religiosi, che per alcuni non

sono per nulla valori ma un incubo spaventoso solo a pensarli.

Il padre di Eluana ha lottato per liberarla da ciò che per lei era una tortura, ed è probabile che la conoscesse un po' meglio del ministro Sacconi e del cardinal Barragan.

Grazie allo stato di diritto, alla fine l' ha liberata.

Io non sono d' accordo? È un problema mio, non si trattava di me, ma di lei.

Tutto molto semplice, come sempre è semplice la verità.

Ora aspettiamo una legge sul testamento biologico, e io penso che il compito dello Stato sia precisamente quello di produrre, a partire dalle diverse etiche dei cittadini, una legge ove tutti vedano riconosciuta la possibilità di vivere e di morire secondo la propria concezione del mondo.


 

Se lo Stato fa questo, realizza la giustizia, che, com' è noto, consiste nel dare a ciascuno il suo.

La distinzione tra etica e diritto è decisiva.

A questo punto però sento la voce di Benedetto XVI che rimprovera questa mia prospettiva di "relativismo" in quanto privilegia la libertà del singolo a scapito della verità oggettiva.

È mio dovere cercare di rispondere e lo faccio ponendo una domanda: Dio ha voluto oppure no l' incidente stradale del 18 gennaio 1992 che ha coinvolto Eluana?

A seconda della risposta discende una particolare teologia e una particolare etica.

Io rispondo che Dio non ha voluto l' incidente.

L' incidente, però, è avvenuto.

In che modo allora il mio negare che Dio abbia voluto l' incidente non contraddice

il principio dell' onnipotenza divina? Solo pensando che Dio voglia sopra ogni cosa la libertà del mondo, e precisamente questa è la mia profonda convinzione.

Il fine della creazione è la libertà, perché solo dalla libertà può nascere il frutto più alto dell' essere che è l' amore.

Ne viene che la libertà è la logica della creazione e che la più alta dignità dell' uomo è l'

esercizio della libertà consapevole deliberando anche su di sé e sul proprio corpo.

È verissimo che la vita è un dono di Dio, ma è un dono totale, non un dono a metà, e Dio non è come quelli che ti regalano una cosa o ti fanno un favore per poi rinfacciartelo in ogni momento a mo' di sottile ricatto.

Vi sono uomini di Chiesa che negano al singolo il potere di autodeterminazione.

Perché lo fanno? Perché ospitano nella mente una visione del mondo

all' insegna non della libertà ma dell' obbedienza a Dio, e quindi sono necessariamente

costretti se vogliono ragionare (cosa che non sempre avviene, però) a ricondurre alla

volontà di Dio anche l' incidente stradale di Eluana.

Delle due infatti l' una: o il principio di autodeterminazione è legittimo perché conforme alla logica del mondo che è la libertà (e quindi l' incidente di Eluana non è stato voluto da Dio); oppure il principio di autodeterminazione non è legittimo perché la logica del mondo è l' obbedienza a Dio (e quindi l' incidente è stato voluto da Dio). Tertium non datur.

Per questo io ritengo che la deliberazione della libertà sulla propria vita non solo non sia relativismo, ma sia la condizione per essere conformi al volere di Dio.

Il senso dell' esistenza umana è una continua ripetizione dell' esercizio della libertà, a partire da quando abbiamo mosso i primi passi, con nostra madre dietro, incerta se sorreggerci o lasciarci, e nostro padre davanti, pronto a prenderci tra le sue braccia.

In questa prospettiva ricordo alcune parole del cardinal Martini: «È importante riconoscere che la prosecuzione della vita umana fisica non è di per sé il principio primo e assoluto. Sopra di esso sta quello della dignità umana, dignità che nella visione cristiana e di molte religioni comporta una apertura alla vita eterna che Dio promette all' uomo.

Possiamo dire che sta qui la definitiva dignità della persona...

La vita fisica va dunque rispettata e difesa, ma non è il valore supremo e assoluto».

Il valore assoluto è la dignità della vita umana che si compie come libertà.

Sarebbe un immenso regalo a questa nazione lacerata se qualche esponente della gerarchia ecclesiastica seguisse l' esempio della saggia scuola democristiana di un tempo esortando gli smemorati politici cattolici dei nostri giorni al senso della laicità dello stato.

Li aiuterebbe tra l' altro a essere davvero quanto dicono di essere, il partito "della libertà". Che lo siano davvero e la garantiscano a tutti, così che ognuno possa vivere la sua morte nel modo più conforme all' intera sua vita.


 

VITO MANCUSO

mercoledì 28 gennaio 2009

Il settimanale cattolico critica i politici italiani: "Come i polli di Manzoni"
E chiede interventi per la crisi: "Ci vorrebbe un Obama anche in Italia"

Famiglia Cristiana attacca il governo
"Berlusconi pensa solo a Fiorello e Kakà"



ROMA - Un Paese fuori dalla realtà, in cui Berlusconi pensa più alle sorti di Fiorello che alla situazione economica e i politici sono come i polli del Manzoni. Ennesimo attacco a tutto campo da parte del settimanale cattolico Famiglia Cristiana nei confronti del governo italiano e della situazione socio-politica.

"Siamo una Paese incredibile, metà fiaba e metà incubo. Nel giorno in cui Obama chiama gli americani a raccolta per affrontare la sfida colossale dell'economia e della povertà, il nostro presidente rincorre i sondaggi: quanti punti potrebbe perdere con la cessione di Kakà, allettato dalle sirene miliardarie dell'emiro? Preoccupato più di Fiorello che passa a Sky, che del calo di due punti del prodotto interno lordo".

Non risparmia critiche il periodico dei paolini, che questa settimana dedica il suo editoriale d'apertura al tema "I politici e la crisi". "La domanda che ci poniamo oggi - precisa il settimanale - non è se il nostro governo sia troppo grande o troppo piccolo, ma se funziona: se aiuta le famiglie a trovare lavori con stipendi decenti, cure che possono permettersi, una pensione dignitosa, parole che avremmo voluto sentire dai nostri politici e che ha detto, invece, Obama Barack, nuovo presidente Usa, all'inizio del suo mandato".

Ma le denunce non finiscono qui e l'analisi di Famiglia cristiana si fa più ampia. "Noi abbiamo smarrito il senso di nazione e il bene comune", si legge nell'articolo, rilevando che Berlusconi anche se "vince la sfida calcistico-miliardaria, elude la crisi quando rivela un ottimismo che "Eurostat smentisce a stretto giro di cifre: il tasso di disoccupazione in Italia salirà all'8,2 per cento, cioè 600 mila posti di lavoro in meno". Mentre in Germania, i partiti della Grosse Koalition trovano l'intesa su un piano anticrisi da 50 miliardi di euro, in Italia per il premier le emergenze sono "le intercettazioni telefoniche e un federalismo fiscale dai contorni fumosi e inquietanti, l'ennesimo cavallo di Troia della fantasia padana, un contentino da propaganda, un 'ossicino' per tenerli buoni. Sarà federalismo solidale? Costerà? Tremonti non dà cifre né risposte. E intanto l'84% delle famiglie povere sono rimaste escluse dalla tanto decantata social card".


Ci sarebbe davvero bisogno di Obama e delle sue sagge parole quando dice: "In questo Paese, nasciamo e moriamo come una nazione, un popolo. Non cediamo alla tentazione di ricadere nella faziosità, nella chiusura mentale e nell'immaturità che ha avvelenato la nostra politica così a lungò, sono le sagge parole di Obama". "Ma - conclude Famiglia Cristiana - i nostri politici, come i polli di Renzo, continuano a 'beccarsi' tra loro".

(27 gennaio 2009)

domenica 25 gennaio 2009

Corso di formazione

INCONTRI DI FORMAZIONE

DEL PARTITO DEMOCRATICO

ADDA MARTESANA


 

dal ns portavoce:


 

Come annunciato nel notiziario del 18.1 della zona Adda Martesana, a partire da venerdì 30 gennaio ed a seguire nelle date di giovedì 5 e 12 febbraio, presso la sede di zona del PD (ex sede DS a Gorgonzola) si terrà il corso di formazione sulla comunicazione.

Lo sforzo prodotto dalla zona merita tutta la nostra attenzione: Vi prego di farmi pervenire la disponibilità alla partecipazione entro lunedì 26 gennaio, comunicandomelo telefonicamente, SMS o per posta elettronica.


 

Grazie e cordialità.


 

Giordano Mazzurana

giovedì 22 gennaio 2009

NUCLEARE- la parola all'accusa, la parola alla difesa

Il Circolo Tombon

e

Matteo Colaninno,

Deputato e Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Ombra del PD

Hanno organizzato per sabato 24 gennaio 2009, al Teatro Litta di Milano, dalle 9,30 alle 13, un’iniziativa che ha l’obiettivo di informare e discutere su un tema di interesse generale particolarmente controverso: la costruzione di Centrali Nucleari in Italia.


E’ nostra intenzione sperimentare una formula diversa dal dibattito classico, ovvero il format di un processo a porte aperte, con un presidente, una giuria, avvocati e testi di accusa e difesa.

Vogliamo approfondire i Capi d’accusa e i Punti della Difesa: Gestione scorie, Costi e livelli di soddisfacimento del fabbisogno italiano di energia, Localizzazione impianti e compensazioni alla comunità locale, Riserve di combustibile in esaurimento, Investimento di risorse destinabili alla ricerca per energie alternative, Riduzione della dipendenza geopolitica da combustibili fossili, Riduzione delle emissioni di CO2.

Le conclusioni (verdetto/atti finali) non sono predeterminate e possono essere diverse dalla posizione ufficiale del PD, del Tombon o dei singoli organizzatori e partecipanti all’evento.

Abbiamo invitato:


nel ruolo di Presidente: Massimo Cirri, giornalista

nel ruolo di Pubblico Ministero: Avv. Daniela Rubino

nel ruolo di Avvocato Difensore: Avv. Giacomo Lunghini

quali Testi (in ordine alfabetico):

Massimo Beccarello, Professore associato di Economia Industriale a Milano Bicocca

Sylvie Coyaud, giornalista

Matteo Colaninno, Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Ombra del PD

Pasquale Pistorio, Presidente Onorario STMicroelctronics

Marco Ricotti, Vicedirettore Dipartimento Energia del Politecnico

Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di QualEnergia

Bruno Tabacci, deputato dell’Unione di Centro

quali componenti della Giuria: alcuni giovani dalle Università di Milano.


Al Pubblico verrà offerto, all’ingresso, un questionario al fine di rilevare l’opinione di partenza sulla costruzione di centrali nucleari in Italia (favorevole, contrario, con riserve); al termine dell’incontro, verrà chiesto nuovamente di esprimere in maniera più articolata la propria posizione e le motivazioni.

mercoledì 21 gennaio 2009

incontro con Maria Pia Garavaglia

Comunichiamo che la zona Adda Martesana ha organizzato un incontro con


l'On. Maria Pia Garavaglia - lunedì 26 gennaio 2009 - alle ore 18,00.


L'incontro si terrà presso il Cinema Arcadia del Centro commerciale "La corte lombarda" di Bellinzago


Il tema trattato: QUALE SCUOLA PER I NOSTRI FIGLI E PER IL FUTURO DI TUTTI?


Un cordiale saluto a tutti.