mercoledì 26 agosto 2009

Domenica 6 settembre ore 17.00:

Bersani (e molti altri) al Palalido



Questa fine di agosto vede il PD molto impegnato anche sul fronte congressuale.

Vi segnaliamo un primo importante appuntamento:

domenica 6 settembre alle ore 17.00 al Palalido di Milano saranno presenti Pierluigi Bersani, Rosi Bindi, Enrico Letta, Massimo D'Alema, Filippo Penati e Maurizio Martina.

Nell'aspettarvi vi invitiamo a diffondere quanto più possibile l'informazione. E' importante esserci!

Grazie.


CONVOCAZIONE

Comunichiamo che è convocata lunedì 31 agosto , alle ore 21.00, presso la Federazione Metropolitana milanese, via Fortezza 1 - Milano, una riunione degli aderenti alla mozione " Franceschini " per fare il punto della situazione ed organizzare le necessarie iniziative in vista della campagna congressuale.
Data la ristrettezza dei tempi, vista la concomitanza della Festa Democratica provinciale con le riunioni dei Circoli necessarie alla fase congressuale vi sollecitiamo la massima presenza, allargando il più possibile la partecipazione.
Certi della vostra attenzione, vi inviamo cordiali saluti

Roberto Modugno

per il Coordinamento Provinciale a sostegno di Dario Franceschini

PARTECIPIAMO AL DIBATTITO, DA PROTAGONISTI!

Alle Coordinatrici e ai Coordinatori dei Circoli del Partito Democratico     
>     Ho deciso di rivolgermi direttamente a voi perché sono convinto che nessuno più di voi che vivete la dimensione reale e territoriale del partito abbia titolo a valutare le scelte che riguardano il nostro futuro. Credo che i Circoli non siano solamente un´articolazione organizzativa del Partito, ma una specifica modalità del nostro stare nelle realtà, nelle comunità, a contatto con le persone e i loro problemi.
>     Nel circolo di esprime la novità più significativa del nostro partito. L´apertura più feconda a ciò che c´è fuori di noi. Non solo dalle organizzazioni, ma spesso anche dalle culture e dalle tradizioni politiche delle stagioni precedenti.
>     Non voglio perdermi nella presunta contraddizione tra partito degli iscritti e partito delle primarie: sono due dimensioni che possono e debbono stare assieme. Così come devono stare assieme militanti e d elettori. E possono farlo perché esistono i nostri circoli. Ed in essi persone come voi, che fanno della loro autonomia e della loro libertà la loro vera forza.
>     Per questo nel mio intervento mi sono impegnato ad un Patto con i Circoli.
>     Per questo mi rivolgo a voi e vi invio il testo del mio discorso del 16 luglio.
>     Non si tratta di un programma di governo. Né ho la presunzione di ritenere che possa essere sufficiente un discorso per esaurire la riflessione sul profilo culturale e sull´identità del Partito.
>     L´intento era ed è proporre ai democratici una direzione di marcia. Quella che si potrebbe definire una visione diversa della politica e della nostra responsabilità.
>     In un tempo come quello che viviamo, in cui tutto appare schiacciato sul presente, credo che sia importante cercare di allungare l´orizzonte. Guardare più lontano. Pensare e preparare il futuro. Dare un senso a parole e valori che sembrano svuotati del loro contenuto.
>     Per questo ho parlato di fiducia, regole, uguaglianza, merito e qualità.
>     Per questo ho parlato di "cambiamento contro la conservazione". Credo che sia necessario cambiare. Cambiare l´Italia. E  cambiare il passo del riformismo, divenuto troppo incerto, appesantito, contrastato dalla resistenza di privilegi e interessi corporativi.
>     Ho fiducia che il cambiamento sia possibile, perché credo nelle potenzialità e nelle risorse di questo paese e degli italiani.
>     So che potremo farcela con il sostegno, la fiducia e l´entusiasmo di tanti di voi. 
>     Dario Franceschini

From: comitato@dariofranceschini.it

venerdì 31 luglio 2009

CONGRESSO PD


 

I TESTI | Le quattro mozioni Pd

Le quattro mozioni che si sfidano per il Congresso Pd.



BERSANIFRANCESCHINIMARINO / RUTIGLIANO

Clicca su:

http://www.unita.it/news/congresso_pd/86780/i_testi_le_quattro_mozioni_pd


 

Sono le mozioni che si confronteranno.

E' doveroso prepararsi e conoscere per scegliere.

Buone vacanze!


 

Il portavoce

Giordano Mazzurana

giovedì 16 luglio 2009


 


 

Milano

21 luglio 2009, ore 21


 

Il PD per il futuro dell'Italia

PIERO FASSINO

presenta la mozione Franceschini


 


 

Teatro Litta, Corso Magenta, 24

MM1/2 Cadorna

martedì 7 luglio 2009

COMUNE DI PESSANO CON BORNAGO

PROVINCIA DI MILANO

Via Roma, 31 – cap. 20060 – tel. 02.9596971 Fax 02.959697230

C.F. e P.IVA N.03064000155


 

AVVISO DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE


 

IL SINDACO


 

Visto l'art. 40 del Testo Unico delle leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali del 18.08.2000, n. 267


 

RENDE NOTO


 

che alle ore 20.30 del giorno giovedì 9 LUGLIO 2009 si riunirà in seduta STRAORDINARIA il

Consiglio Comunale presso la sala consigliare sita al 1° piano dell'edificio "la Filanda (ex-Else)" - Piazza della Resistenza per la trattazione del seguente


 

ORDINE DEL GIORNO


 

1. Bilancio di Previsione 2009. Variazioni alle dotazioni di competenza n. 2.

2. Gestione associata del servizio di Polizia Locale dei Comuni di Pessano con Bornago e Bussero. Prosecuzione convenzione in essere sino al 31/12/2009.

3. Convenzione con gli Enti capofila dei distretti 3, 5 e 8 ASL MI 2 per l'istituzione di un unico centro di adozioni territoriale. Delega al Comune di Cernusco sul Naviglio Ente capofila del distretto n. 4.

4. Adesione al "Patto dei Sindaci" promosso dall'Unione Europea per lo sviluppo delle politiche

energetiche.


 

Pessano con Bornago, 3/07/2009


 

IL VICE SINDACO

Damiano Giovanni Dalerba

Il Partito Democratico deve farsi carico PRIMA di questi problemi e dopo, molto dopo, di chi sarà il segretario del Partito Democratico!


Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni, un attore che
si trovava a L´Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette
a sua moglie ma rappresentano un´efficace testimonianza per tutti
quelli che a L´Aquila non ci sono ancora stati.

Oggetto: HO VISTO L´AQUILA


Lettera a mia moglie scritta ieri notte
Ho visto l´Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le
case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro
destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla
zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate.
Tendopoli. Ho mangiato nell´unico posto aperto, dove vanno tutti,
la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli
arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in
una tenda duecento persone stavano guardando "Si Può Fare" . Eravamo
io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua
donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente
piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire,
cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo
paura di diventare pazzo quando recitavo.
Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi
ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa.
Francesca stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri
che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende
all´improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno
impazzendo.
Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli
serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con
la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c´era la parola `cazzeggio´.
A venti chilometri dall´Aquila il tom tom è oscurato. La città è
completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle
tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza
inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi
sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni
albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa
succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro
elicotteri e le loro auto blindate? Lì???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli
bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo
grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter
salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato
ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di
scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso
duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da
Cinecittà a L´Aquila.
Poi c´è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono.
Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto
entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E´ come se
avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano
lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l´importante è che all´esterno non
trapeli nulla.
Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della
Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l´ha raccontato mi ha detto che
sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che lì va tutto
benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto,
insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello
che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di
prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l´intera popolazione di una
città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche
spiegato che la lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto
questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c´è
più, tutto perduto.
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre
chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi
perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C´era un
silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di
zombie. E poi quest´umanità all´improvviso di cuori palpitanti e di
persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere
andato lì.
Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava
nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te
e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò
mai, mai, mai.
Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui
abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo
scontrino e fuori c´erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al
bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli `Assaggi,
assaggi´.
Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme
alle altre cose,ma quello ha insistito finché Michele non l´ha preso,
e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone
abitudini".
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente
deve sapere.
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.